giovedì 16 ottobre 2014

Bitcoin deep inside

tic tac tic tac...
Frullano le idee, passa il tempo. In comune hanno il tic tac e in quest'ultima notte insonne ne ho contati troppi.



Facciamo il punto: il Bitcoin è passato da una valutazione di circa 100$ a pezzo a 1000$ in un mesetto, poi a marzo la discesa fino agli attuali 400$. In mezzo è arrivato il primo botto, che avevo subodorato già nel precedente post "Bicoin e caffè": la prima grande pseudo-banca di Bitcoin è saltata per aria, forse grazie a un simil-Madoff, facendo svanire con un click qualcosa come 900 milioni di dollari (forse stanno ripartendo, forse sono ripartiti, boh...). Non è stato nemmeno così difficile craccare la banca, è stato lo stesso creatore a prendere il sacchetto dei bit e andarsene una sera in punta di piedi, senza nemmeno lasciare la mancia!

Sarebbe dovuta essere la morte dei Bitcoin ma invece nisba. Solo un crollo del cambio, dovuto ai soliti fuggi fuggi, ma tutte le istituzioni hanno perseverato, spingendo per la moneta virtuale.

Quali sono i reali vantaggi e quindi il destino di questo BitMetallo?

E' come una carta di credito, posso girare il mondo con una password e un token di riconoscimento per spendere ovunque. Come una carta di credito, appunto.
E' come denaro contante, completamente anonimo, quindi posso anche comprarmi merce che è meglio che non venga rintracciata. Come denaro contante, appunto.
E' come un diamante, quasi impossibile da intercettare nelle più disparate transazioni internazionali, come un diamante, appunto.
E' come una transazione di valute estere sul Forex, oscilla in funzione di un mercato che è poco prevedibile ma anche poco sicuro da illecite manipolazioni, come lo furono i tassi europei oggetto di scandali bancari, proprio come una valuta estera, appunto.

Ma i veri vantaggi dei BitCoin, quelli per cui vale la pena convertire i nostri risparmi in questa grande operazione, li apprezzeranno solo le organizzazioni clandestine, grandi o piccole che siano. Nessuna tracciabilità, in tempi utili, e facilità di trafugamento. 

La prima qualità, la non tracciabilità, sarà molto comoda ai delinquenti tradizionali: droga, armi, prostituzione, pedopornografia, delitti su commessa e via così, avranno una notevole semplificazione sulla loro retribuzione. 

La seconda qualità, facilità di trafugamento, sarà invece apprezzata dai giovani delinquenti, quelle organizzazioni hacker che hanno ormai penetrato tutti i sistemi informatici del mondo, anche di quelli che producono e rivendono sicurezza a terzi. Questi pirati stanno solo aspettando con tutta calma l'arrivo di una nuova gran bella succulenta BitBanca, che  sia leggermente più resistente a quell'anacronistico furto di hard disk perpetrato a marzo in quella bancucola da due soldi, che ha resistito giusto poco più di una stagione. Che tristezza...

Stanotte mi sono aperto un conto bitcoin in una delle recenti nuove BitPromesse e ho pure acquistato e attivato un account di generatori di Bitcoin, per estrarre qualche rimanente BitMoneta dal BitSottosuolo informatico. Mi ci vorrebbe un secolo per recuperare sufficiente BitMoneta utile per qualche acquisto decente, così ho voluto anche provare un cambio tradizionale euro/bitcoin, giusto per gasarmi di possedere anch'io 30€ in Bitcoin.

Per ora ho capito che le transazioni di conversione da altre valute verso Bitcoin sono tutte tracciate, con email o codici fiscali, e non c'è verso di ripulire denaro sporco, escludendo l'oscuro DeepWeb. Resta il fatto che i 13 milioni di Bitcoin già circolanti, per un valore indicativo di 4 miliari di euro, sono totalmente anonimi. 
I proventi da plusvalenze finanziarie dovute al cambio sono oltretutto esenti da imposizioni fiscali, e anche questo è allettante e non è da sottostimare.

Per finire, si deve considerare che il destino dei nuovi Bitcoin si fermerà a quota 21 milioni di pezzi, non uno di più visto che è tassativamente cablato nel protocollo di generazione, e ciò renderà la valuta ancor più appetibile e ricercata.E quando la domanda cresce e l'offerta è limitata il prezzo...

Nel dubbio, quindi, incettamocene alcuni in questi tempi 'poco' sospetti, per i freddi inverni...

BitCiao

martedì 14 ottobre 2014

Allenamenti creativi - 2




[100 parole, tema carillon, osservatore esterno]
Fantastica-mente
Per la piccola Katerina era arrivata l’ora dei sogni. Prima di coricarsi, l’attendeva il fiabesco rituale.
Si accomodava sullo sgabello, mentre la madre caricava il carillon. La fanciulla dava il via con gli occhi poi si spalancava lo scrigno delle sue fantasie. Non sempre la stessa bensì un ininterrotto viaggio fantasioso, proseguendo da dove si interrompeva il giorno prima, allo scadere della sonata.
Immaginava il suo futuro da adulta, riflettendosi nella ballerina rotante del portagioie. Si vedeva volteggiare leggiadra, in melodici mille colori sonanti. Innumerevoli spasimanti l’avrebbero accompagnata in fastosi galà, nel mondo fantasticamente reale.
Sogni, insostituibili alimenti della vita.



[100 parole, tema carillon, osservatore neutro]
Stoffa scadente
Il novilunio aveva dipinto una stanza pesta ma il ladro avanzò spedito. La nebbiolina davanti alla pila era gas soporifero residuo, iniettato dal lucernario. L’altro marrano gli era incollato dietro, come un’ombra, con la testa in continua ricerca. Una pausa, sulla porta dell’immensa alcova, poi si avviarono verso la specchiera, dove spiccava un piccolo scrigno, luccicante. Qualche attimo, due sguardi e poi lo scoperchiarono.
La bambolina fosforescente, accompagnata dal terrorizzante carillon, scaraventò indietro il predone, che investì il compare come una valanga. Franarono con una tal fanfara che si svegliarono in mille, tra cani e luci.
Fuggirono, traditi dall’atavico istinto.



[100 parole, tema carillon, osservatore interno]
Renéide
La festa terminò, saziandomi di splendidi momenti. Riponendo le perle, il carillon volle aggiungere anche il suo ricordo, riportandomi all’incontro col mio René.
“Katerina, senza pari questa sera, una leggiadra farfalla danzatrice. La prego, voglia accettare questo umile dono, cosicché possa vantarmi che siete custode del mio cuore.”
Io, inesperta, rimasi muta, infuocata di giovane imbarazzo.
Scoprimmo insieme il mondo.
Vivo ancora con lui, nei ricordi e nelle mie fantastiche ipotesi di cos’altro avremmo condiviso se il destino non avesse bussato così prematuramente alla sua porta. Nessun rimpianto, continuo a collezionare ricordi per quando potrò condividerli nuovamente con lui, nell’eternità.